
Inaugurazione Sabato 7 Marzo 2026, ore 17.00
Pontecurone (AL) – Biblioteca Comunale Sandro Castelli
Esposizione collettiva curata da Giovanna Franzin, con Lucia Conti, Rebecca Forster, Andrea FranZosi, Manuela Serra
Aperture: domenica 8, sabato 14, domenica 15 Marzo – dalle 16.00 all3 19.00
Fotografie di Giovanna Franzin, Manuela Serra, Daniena Deaconu, Vittorio Torti, qualcuna mia.


Pietro Bisio e FranZ ad ARTEfici, Pontecurone (AL) 2026 













La visita delle scuole di Pontecurone
Rassegna stampa
In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne, la mostra “ARTEfici. Quattro sguardi artistici sul mondo femminile”, organizzata dalla Biblioteca Sandro Castelli di Pontecurone, con il patrocinio del Comune e curata da Giovanna Franzin, presenta le opere di quattro artisti del territorio, che hanno avviato da tempo una carriera nell’arte, a cui si dedicano con passione. Si tratta di Lucia Conti di Sale, Rebecca Forster, Andrea FranZosi e Manuela Serra, che vivono a Tortona.
Nella parola ARTEfici si fa certo riferimento, nel suo significato letterale, ai protagonisti e al loro talento artistico, ma anche al filo conduttore dell’esposizione che vuole presentare all’attenzione dei visitatori immagini di donne libere, consapevoli e artefici della propria vita e del proprio destino. Lo sono le donne dipinte da Andrea FranZosi che, negandosi con determinazione alla sovraesposizione mediatica del loro viso, affermano la loro unicità. Le Bubbles – le bolle di carta – di Rebecca Forster, che espandendosi sulle pareti e sul soffitto della sala espositiva, sono portatrici di storie e rimandano al valore della libertà espressiva e della creatività. I corpi femminili tratteggiati con ampie pennellate da Lucia Conti rivendicano il diritto di esistere e di custodire la loro fragilità, opponendosi ad ogni forma di violenza. Le sculture e incisioni di Manuela Serra sottolineano l’importanza dei particolari e dei frammenti che l’artista isola dal contesto reale e dal corpo femminile per far emergere storie, pensieri, emozioni e ricordi; sono tracce che testimoniano la volontà di resilienza che le donne possiedono.
Promuovere l’opera di tre artiste del territorio, affiancate da una voce maschile complementare, permette di innescare un dialogo profondo tra linguaggi artistici differenti. Attraverso sculture, dipinti e disegni, l’incontro tra queste diverse sensibilità offre al pubblico molteplici e preziosi spunti di riflessione. Inoltre, la diversità delle forme artistiche e la varietà delle tecniche e dei materiali rendono l’esposizione particolarmente interessante anche sul piano puramente estetico.
Giovanna Franzin



























